corso di apicultura goma 2015 full
Il progetto si prefigge di introdurre in due o tre villaggi (Sake, Bweremana, Burungu) del Nord Kivu l'allevamento delle api come attività economica che contribuisca in modo significativo all' autosufficienza di famiglie vulnerabili i cui capi-famiglia sono donne con figli a carico o ragazze orfane primogenite. Con un media di 6 persone a famiglia, i beneficiari primari sarebbero dunque alcune centinaia di persone. Con la diffusione dell' apicoltura nei villaggi coinvolti e in quelli vicini, ci si prefigge inoltre di poter interessare all'apicoltura, nella stessa zona, alcune centinaia di famiglie e quindi qualche migliaio di persone.
Nel territorio d'intervento, l'apicoltura è ancora di tipo rudimentale basata principalmente sulla raccolta di miele da alveari spontanei. Le tecniche utilizzate per la raccolta portano nella maggior parte dei casi alla morte dell'intero sciame, contribuiscono ad impoverire il territorio dal punto di vista biologico e risultano antieconomiche perché riducono i quantitativi di miele producibili con lo stesso quantitativo di api. Il miele è un alimento localmente utilizzato e si può trovare venduto nei mercati locali in bottiglie di plastica.