1) La comunità internazionale questa volta non ha più appoggiato il Rwanda comefaceva in passato.

2) La pressione degli inviati di Nazioni Unite, di Stati Uniti e di governi africani perché il governo congolese riformasse l'esercito e garantisse la punibilità dei crimini di guerra, ha avuto effetto. Perciò i comandanti sul campo sono stati cambiati e l'efficacia dell'azione dell'esercito congolese è di conseguenza aumentata anche per l'appoggio della brigata sostenuta dagli altri stati africani.

3) La sorgente principale di finanziamento illegale delle milizie è stata in larga misura eliminata a seguito della legge americana sulla riforma della borsa e la protezione dei consumatori (Dodd-Frank), contenente disposizione specifiche per evitare il commercio illegale di minerali provenienti dalla RDC. Essa ha agito come catalizzatore per misure restrittive perse da molti altri soggetti, comprese imprese multinazionali. L'articolo sottolinea che è la prima volta che questo succede da quanto Leopoldo del Belgio divenne padrone del Congo (circa 1880)!

Come sottolinea l'articolo non è certo ancora il momento di brindare, ma le cose stanno andando finalmente nella direzione giusta.