Dopo 3 giorni di combattimento, Kimbumba non era ancora sotto  completo controllo del'esercito congolese: ieri sera, l'ultima resistenza è saltata. Fossi comuni sembra siano state scoperte a Kibumba.  Una commissione nazionale d'inchiesta si è appena costituita per recarsi a Kibumba. Nel frattempo sabato, l'esercito congolese ha aperto un altro fronte più a Nord. Questo fronte ha permesso di liberare successivamente le città di Kiwanja (dove un casco blu è stato ucciso), di Rutshuru e di Rubare. Questa mattina alle ore 11:00 l'esercito Congolese ha preso la grande base militare de Rumangabo e la città di Rugari è stata liberata. I ribelli sono ripiegati a Bunagana e Runyono in un angolo di confine Rwanda-Uganda-Congo,da dove avevano  avviato la guerra nel maggio 2012. L'esercito congolese, per tanti anni umiliato, sembra finalmente determinato a liberare questo territorio, anche se il pericolo di"balcanizzazione" permane.
All'ONU, il Rwanda, finora protetto dalle grandi potenze, spratutto gli  Stati  Uniti, scandisce parole di minaccia contro il Congo. Il seguito dipenderà molto dal comportamento di questo paese, piccolo ma estremamente aggressivo. Continuerà a sfidare la Comunità Internazionale o annacquerà le proprie pretese aprendo la strada alla pace in Congo e nella regione dei Grandi Laghi?