Seconda Marcia della Speranza: 10 maggio 2015 dall'Oratorio Don Bosco, via Adria 2, Padova6-12-18 km, omologata FIASP: v. calendario podismo veneto | descr. percorsi | pieghevole con programma | locandinapagina facebook | album foto prima edizione (2014) | comunicato  stampa.  Il percorso si snoderà prevalentemente lungo il Bacchiglione; partendo dal Centro Don Bosco in zona Paltana, passerà per il parco Basso Isonzo, e si svilupperà verso Brusegana arrivando fino a Tencarola, in parte su strada e in parte sugli argini del Bacchiglione, con un percorso completamente pianeggiante.
 
Iscrizioni e preiscrizioni. Per informazioni: Remo Natalini (393 0599503), oppure scrivere a , oppure recarsi presso la sede dell'associazione Tumaini in via Cesarotti 1 a Selvazzzano Dentro in questi giorni e orari: martedi' 28/4 e 5/5 dalle 18 alle 19:30; sabato 2/5 e 9/5 dalle 10 alle 12.
 
Una mattinata all’insegna dello sport, dell’amicizia e della solidarietàCorrere insieme per testimoniare i valori universali della pace, della giustizia e della solidarietà: questa è l’idea, scaturita dall’entusiasmo di ragazzi ed insegnanti che ha dato origine alla Marcia della Speranza. Tutto è nato durante gli incontri di alcune scolaresche con un giovane italiano di origine congolese, John Mpalitza, messaggero del grido disperato del suo popolo, che da ormai quasi vent’anni subisce impotente la devastazione del proprio paese, a causa di guerre e lotte per il controllo del territorio, fertile e ricchissimo di materie prime. L’entusiasmo di John ha contagiato i ragazzi e ha dato origine alla proposta di organizzare una marcia a Padova che, richiamando l’attenzione dell’opinione pubblica su situazioni di conflitti e di negazione dei diritti umani, spesso dimenticate, diventi segno di speranza per tutti i popoli che ne soffrono le terribili conseguenze.
 
John, che ha deciso di dedicare la sua vita  alla causa del suo paese, camminando attraverso l'Italia e l'Europa, incontrando cittadini, associazioni, gruppi, e riuscendo a parlare anche a sindaci, consigli comunali, parlamentari italiani ed europei, cerca di rompere il silenzio sulla situazione del suo paese d'origine. Il 3 maggio inizia a Reggio Emilia il suo cammino verso Helsinki e il 10 è ospite della Marcia della Speranza. E' prevista la presenza di una troupe RAI 3, e di "cineasti" che, dovendo realizzare un film che avesse come tema un viaggio, per partecipare ad un concorso, hanno deciso di scegliere la marcia di John.
 
 La marcia si svolgerà proprio pochi giorni prima che il parlamento europeo voti il regolamento sui minerali causa di conflitti. Eliminare il commercio illegale dei minerali preziosi è fondamentale per il futuro del Congo. Il parlamento Europeo, dopo un anno di lavoro, ha una grande occasione per limitare fortemente il commercio dei minerali di guerra, ma è fondamentale lo faccia con decisione, stabilendo l'obbligatorietà della certificazione per tutte le aziende che estraggono, raffinano e utilizzano i minerali. Il giorno della Marcia verrà fatto un appello a tutti gli europarlamentari veneti perché votino con coscienza il 18 maggio e si impegnino ad approvare una buona legge.
 
Nel cammino delle Donne il futuro del popolo congoleseQuest’anno la Marcia della speranza è dedicata alle donne. Nel Nord Est del Congo sono un facile bersaglio e testimoniano sulla loro carne la follia violenta e l’orrenda barbarie della guerra che dura da più di vent’anni. Esse sono vittime di atrocità inaudite, veri e propri atti di tortura che l’associazione Human Rights Watch ha definito “La guerra nella guerra”. Ma da qualche anno le donne congolesi si stanno mobilitando. Le sopravvissute, con l’aiuto di organismi internazionali, creano a loro volta delle associazioni per curare e sostenere le vittime, e in tutto il Paese, migliaia di donne scendono per le strade, organizzano instancabilmente marce per chiedere al governo legalità, giustizia, pace e, alla comunità internazionale, l’istituzione di un Tribunale Penale Internazionale che renda giustizia a più di 200.000 vittime. Noi il 10 maggio cammineremo per tutte loro insieme a Kadi Kasakarume, direttrice dell’ONG congolese “UWAKI-Maniema”, la principale organizzazione della società civile della provincia di Maniema ad occuparsi di difesa e promozione della donna.