kabila katundi 745x350L'attuale presidente della R.D. Congo, Joseph Kabila, al potere dal 2001, dovrebbe entro l'anno indire nuove elezioni, e ritirarsi, secondo le regole della costituzione che lui stesso ha emanato. Probabilmente il Congo se ne avvantaggerebbe, visto il malgoverno imperante: all'ordine del giorno violenze, corruzione, incapacità, paese allo sbando in balia di potenze e multinazionali straniere, che certo non pensano al benessere e allo sviluppo socio-economico della società congolese, ma al massimo sfruttamento, a qualsiasi costo, delle immense risorse che questa terra offre.
Ma Kabila e il suo entourage non se ne danno per inteso. Dopo mesi di aspre proteste dell'opposizione, e violenze di piazza, duramente represse nel sangue, ora il tentativo di costringere al silenzio il suo avversario più credibile e temibile, Moisè Katundi, ex-alleato di Kabila ed ex-governatore del Katanga, uomo d'affari fra i più ricchi  del Congo, e presidente di famose squadre di calcio congolesi (qualità che certo non garantiscono la caratura politica di un candidato presidente, ma la popolarità sì). Katundi solo alcune settimane fa ha presentato ufficialmente la sua candidatura alla presidenza.
Il personaggio, a quanto pare, è molto popolare nel suo paese, e sostenuto da gran parte degli oppositori politici. Kabila ha pensato bene di toglierlo di mezzo, accusandolo di avere assoldato a proprio uso e consumo truppe mercenarie, praticamente alto tradimento, costringendolo per il momento a uscire dalla RD Congo ed a  cercare rifugio in Sudafrica con il pretesto di cure mediche improrogabili. Si prospetta un bagno di sangue. Per saperne di più ecco di seguito i riferimenti ad  alcuni articoli recenti sul tema.