Secondo un recente numero della rivista “Les Nouvelles du Continent”, come riporta pacepercongo.it, sotto l’etichetta della Muslim Defense International (MDI – Difesa musulmana internazionale), nel Nord e Sud Kivu sono ripresi con forza dei reclutamenti sospetti di giovani. Con varie promesse, tra cui borse di studio per una formazione specializzata all’estero, offerte di lavoro eccezionali o una formazione coranica di alto livello, i giovani sono reclutati a colpi di soldi e inviati nel Grande Nord del Nord Kivu.
Secondo le voci che circolano nel Nord e Sud Kivu, le reclute vengono inviate nella foresta del massiccio del “Graben”, in territorio di Beni, vicino al confine con l’Uganda, dove sono addestrati nell’uso delle armi e introdotti alla religione islamica. Si sospetta che i campi di addestramento dei giovani congolesi siano gestiti da combattenti islamici che appartenevano al Movimento del 23 marzo (M23) o che sono ancora membri delle Forze Democratiche Alleate (ADF).
Pertanto, non si esclude l’ipotesi di un collegamento con i Shebab attivi in Kenya e Somalia e con i jihadisti che diffondono il terrore in Camerun, Nigeria, Mali, Niger, Libia e in Medio Oriente. Si ritiene che i finanziatori appartengano ad ambienti islamici. Infatti, da un po’ di tempo, nei villaggi del Nord e Sud Kivu, le moschee crescono come funghi.
Secondo la rivista “Les Nouvelles du Continent”, per i campi di addestramento della foresta del massiccio del Graben sono già passati dei giovani combattenti islamici reclutati in Kenya, Uganda, Ruanda, Sudan e Nigeria, per ricevere una formazione militare accelerata ed essere poi rimandati nei loro rispettivi paesi come membri di movimenti terroristici.
Ultimamente, anche giovani di Lubero, Beni e Goma hanno aderito ai jihadisti, non tanto per convinzione, ma soprattutto per guadagnare denaro nel commercio del legname e dei minerali.
Nel Sud e Nord Kivu, le autorità provinciali mettono discretamente in causa il contingente pakistano della Monusco: «i caschi blu del Pakistan non solo fanno proselitismo e costruiscono moschee nei villaggi, ma offrono anche borse di studio per giovani inviati all’estero. Per quale formazione? In quale paese? Non ne siamo informati»