A gennaio di quest'anno l'organizzazione internazionale CFSI (conflict-free sourcing initiative) ha annunciato che, per la prima volta nei suoi 5 anni di esistenza, ha potuto convalidare, per tutti e quattro i metalli "causa di conflitti" (tantalio, stagno, tungsteno, oro) una lista consistente (oltre 120 adesioni)) di fonderie e imprese di raffinazione dei minerali da cui vengono estratti (tra cui il coltan->tantalio e la cassiterite->stagno), che si sono impegnate a rispettare i protocolli e i controlli dell'organizzazione relativi all'origine e alle modalità di fornitura dei minerali. Ciò consentirà alle società di elettronica, aerospaziali ed altre, di operare scelte consapevoli e responsabili riguardo alle materie prime e seconde di cui si riforniscono, evitando fornitori che con il loro modo di operare alimentano i conflitti (v. articoli Coltan insanguinato e Inchiesta sul Coltan)

Ecco il link al sito web della CFSI, con il riferimento all'importante annuncio,  il link al sito web di Enough!, con analisi e commenti, il link al sito web Raise Hope for Congo (un'iniziativa di Enough!), e il link alla petizione promossa da Tumaini e pubblicata su Change.org per chiedere ai governi europei di imporre la tracciabilità dei minerali provenienti dalla R.D. Congo

HP, Intel, philips, Apple, fra le altre, hanno già pubblicamente annunciato di voler selezionare per le proprie forniture, specialmente riguardo al tantalio, solo imprese che operano con modalità "conflict-free" (v. classifica di Raise for Hope). C'è da sperare che presto si accodino ufficialmente e pubblicamente anche altre grandi società americane, asiatiche, europee e italiane che operano nel campo dell'elettronica e dell'industria aerospaziale ( per esempio Finmeccanica, grandissima conglomerata italiana a prevalente partecipazione pubblica).

Ecco il link alla pagina del sito web di Apple che pubblicizza il suo impegno riguardo alla responsabilità dei fornitori e al rispetto dei diritti umani e dei lavoratori.

Che non restino solo belle parole!