Una brutta notizia, sconcertante e antipatica anche nei risvolti che va assumendo (inerzia, confusione, incapacità della nostra buracrazia; comportamenti furbeschi, invidie e ripicche fra ONG italiane che stanno assistendo le famiglie italiane nella fase finale delle pratiche di adozione a Kinshasa: alcune famiglie assistite da certe ONG riescono a ripartire con i figli, altre restano bloccate). Per una miglior comprensione della ingarbugliata vicenda rimandiamo ad una articolo del "il Fatto Quotidiano",e ad una pagina del sito web di AiBi (l'associazione "Amici dei Bambini").