nuovi massacri a beni nord kivu 2016.08.26Nelle scorse settimane (agosto 2016) nuovi massacri sono avvenuti a Beni, nel Nord-Kivu, 300 km a nord di Goma al confine fra RD Congo e Uganda. Ancora una volta l’esercito congolese, anche con il supporto delle brigate MONUSCO (ONU), si è rivelato incapace di difendere la popolazione, limitandosi ad accusare dell’accaduto un gruppo ribelle ADF (forze democratiche alleate) che agisce indisturbato da molti anni nella zona, infiltrato nella popolazione, e che di volta in volta viene definito “islamista” (inevitabile pensare al Boko Haram nigeriano) o “proveniente dall’Uganda”.
L’inconsistenza dell’azione delle forze di sicurezza congolesi fa piuttosto nascere sospetti di una collusione di queste con i ribelli, o addirittura ad una debole volontà, o come minimo incapacità, del governo centrale (J. Kabila) di intervenire efficacemente, favorendo così caos e terrore, e quindi assecondando il tentativo di Kabila di rimandare alle calende greche le elezioni presidenziali previste entro l’anno, con il pretesto di evitare vuoti di potere e instabilità. C’è anche la possibilità che si costituiscano gruppi di autodifesa (come del resto si auto- definiscono i famigerati Mai-Mai) aumentando confusione, illegalità, perfino linciaggi.
Di seguito una rassegna di articoli recenti che descrivono i fatti di cronaca, con commenti e approfondimenti, tentativi di analisi, appelli a fermare i massacri, inviti all’azione per contribuire a fermarli.
 
the danger of fighting fire with fire (Irin News)
 
Getting away with murder in DR Congo (France 24)
 
RD Congo : deux personnes lynchées puis brûlées à Butembo (Jeune Afrique)
 
Are the ADF ‘Islamist’ scapegoats in Congo? (Irin News)
 
Battle for control of the DRC: Who are the Mai-Mai groups? (International Business Times)
 
John Mpaliza e Alex Zanotelli lanciano un appello per fermare i massacri di Beni in RD del Congo 
 
Intervenire subito per fermare i massacri a Beni, RD Congo (Change.org)