petizione e marcia R. Emilia - Bruxelles per fermare massacri a BeniPerchè una petizione? Perchè una marcia? Nella zona di Beni, provincia del Nord-Kivu, nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo, sono avvenuti e tuttora avvengono orribili massacri. Solo negli ultimi due anni (2015 e 2016) sono state ufficialmente registrate  uccisioni e rapimenti di migliaia di persone. La sequenza di brutali omicidi contro la popolazione inerme in vari villaggi della zona, nonostante la presenza dell’esercito congolese e dei caschi blu delle Nazioni Unite, fa intravedere un disegno criminale portato a termine con spietatezza per spazzare via con il terrore i civili residenti nell’area.
E' impellente quindi:
che la comunità internazionale, e in particolare il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite su pressione degli Stati europei membri, metta in atto tutte le misure necessarie per far cessare il prima possibile i massacri;
che sia promossa con urgenza a livello europeo e internazionale un'inchiesta su questi massacri;
che alla missione militare MONUSCO dell'ONU (circa 20.000 addetti stanziati a Goma, oltre al mandato di osservazione, venga data con urgenza facoltà di interposizione nella zona di Beni, e che la stessa sia posta in grado di difendere e proteggere effettivamente ed efficacemente la popolazione civile dalla crescente violenza dei miliziani.
Di fronte a questo disastro, e all'evidenza che il governo e l'esercito congolese sono impotenti e probabilmente parte del problema, per sollecitare presa di posizione e azione di responsabili politici dell'Unione Europea e dell'ONU, John Mpaliza, italo-congolese veterano di questo tipo di iniziative, ha organizzato una marcia di testimonianza e di sensibilizzazione da Reggio Emilia (sua città d'elezione) a Bruxelles, sede dell'Unione, e una petizione online indirizzata alle massime autortà dell'ONU e dell'Unione Europea, promossa insieme a padre Alex Zanotelli.
Firmiamo tutti, e invitiamo i nostri amici e conoscenti a firmare questa petizione!
Video di presentazione della petizione
Video di presentazione della marcia
La marcia, partita domenica 23 ottobre, si concluderà l'8 dicembre a Bruxelles. John sarà affiancato lungo il percorso dal giovane compagno di camminata Riccardo, al suo esordio in questo tipo di manifestazioni, e da tanti altri che di tappa i tappa vorranno accompagnarlo. Ad ogni tappa sono previsti incontri ed eventi organizzati da associazioni ed enti locali interessati alla causa.
Sabato 28 ottobre la marcia ha fatto tappa a Selvazzano. Una delegazione dell'associazione Tumaini - un ponte di solidarietà ed altri l'hanno accompagnato negli ultimi chilometri. Più tardi all'auditorium di Selvazzano c'è stato l'incontro di John con un numeroso pubblico, intrattenuto dalla cantautrice di origine congolese Maritè, una voce bellissima.
A Bruxelles lo attende una delegazione, si spera numerosa, di deputati del parlamento europeo. Non dovrebbe mancare il sostegno e la presenza di Cecile Kyenge, congolese di origine, deputato europeo ed ex-ministro del governo italiano.
Chi può è invitato a essere presente a Bruxelles, all'arrivo, ed a sollecitare una partecipazione attiva dei propri deputati europei di  riferimento, per dare sostegno e risonanza all'iniziativa, approfittando anche del "ponte dell'immacolata" (8 - 11 dicembre).
Nella seguente pagina di nigrizia.it si può leggere una bella "biografia" di John, delle sue motivazioni, e del significato di quest'ultima marcia.
Itinerario e tappe: 1500 km in 47 giorni, con partenza il 23 ottobre da Reggio, tappe italiane a Novellara, Mantova, Padova, Vicenza, Schio, Rovereto, Trento, Bolzano, poi, attraversate Austria, Germania, Svizzera e Francia, tappe in Belgio a Liegi (appuntamento con una grande comunità di congolesi), a Maastricht, infine arrivo a Bruxelles l'8 dicembre.
Dettagli sempre aggiornati della marcia alla pagina facebook: