Si torna a parlare di gruppi armati in rivolta, bande, civili massacrati, spinte alla balcanizzazione del paese. Fra ottobre e novembre nell'area di Beni (Nord Kivu al confine con l'Uganda) sono avvenuti massacri con centinaia di morti.

Nella stessa area nei mesi scorsi erano stati uccisi 2 importanti ufficiali dell'esercito congolese, Mamadou Ndala e Lucien Bauma, che si erano distinti nelle operazioni contro l'M23 e altri gruppi ribelli. Come responsabile è additato il gruppo armato ADF (Forze DEmocratiche Alleate), che opera a cavallo fra Uganda e Nord KIvu. Rimandiamo per approfondimenti ad articoli di Internazionale, BBC News, e Rete Pace per il Congo, che riportano anche analisi sugli interessi economici e politici in gioco e sulla vera natura di questo gruppo (forse una setta di vaghe origini mulsulmane, ben infiltrata nella popolazione locale, forse una specie di mafia, con legami anche con esponenti dell'esercito congolese).